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L’intervista Tradotta di Kristen Stewart per GQ UK

Grazie a TwilightItalia possiamo leggere la traduzione dell’intervista completa di Kristen Stewart per GQ Magazine. Noi ve la riportiamo anche sul nostro sito. E’ bello scoprire qualcosa di nuovo della  sua personalità. Inoltre è proprio in questa intervista che l’attrice conferma la sua relazione con Robert Pattinson, tanto da diventare argomento trending su twitter .Buona lettura twilighters!

Dopo quattro anni passati ad essere l’immagine del famoso Twilight, Kristen Stewart sta uscendo dal buio. Qui la sposa vampira apre il suo cuore sulla sua paura per la sua vita nel terremoto culturale di Hollywood, affondando i denti in Kerouac e dicendo ‘ciao, Bella’.

Hollywood è un posto in cui è difficile nascondersi. Specialmente quando tutti intorno a te sembrano essere disposti a vendere la loro stessa nonna per farsi vedere, sentire, registrare, pagare, poi vedere, sentire, registrare e pagare (il doppio) per fare il sequel (in 3D) con Jason Flemying (che interpreta il cattivo), Andy Serkis (nei panni di una scimmia curiosa con un’avversione per l’umanità) e Hans Zimmer (che domina il punteggio). Ma come sostengono svariati agenti di Audi R8-leasing di Los Angeles; se stai cercando una vita calma e tranquilla, devi stare il più lontano possibile da Hollywood. Esci dal Gioco. Torna al tuo allevamento di maiali con i tuoi cugini ad Albuquerque, New Mexico. Torna a casa. Fai dei figli. Insegna. Dimenticati della tua piccola e sciocca favola da star dei film…

Ma vuoi essere una star? Vuoi essere famoso? Allora scendi dal divano, zuccherino, e ti incontrerò – senza il tuo abilitante – stasera al Chateau, camera 69, per oltrepassare le tue “motivazioni”. Oh, ma vuoi fare l’attore? Qualcuno rispettabile nel tuo campo? Bene, ho sentito che sono in cerca di qualcuno per una doppia di fianco al condominio di James Lipton a TriBeCa. Dopo cinque anni di fallimenti ci vedremo al Mel’s Drive-In, sulla Sunset Boulevard, dove farai il cameriere per il resto della tua esaltata, triste, solitaria, preziosa e piccola vita. Scrivi la mia ordinazione! Un OJ fresco [si tratta di una bevanda n.d.r.], pancakes integrali, un piatto di huevos rancheros con due uova semplici e una spolverata dinonaccadràmai. Basta così, gioia. E chiudi la porta – della tua carriera – quando te ne vai.

“Slam!”

Una scena del genere potrebbe essere un pò di impatto, ma non significa che non sia mai accaduto. Per essere una star di Hollywood prendi una buona dose di fortuna, un reality tv show, un pit bull come agente, un riscatto dalla dipendenza, diverse multe per guida in stato di ebrezza e una spettacolare ricaduta o, proprio come ultima cosa, una bella fetta di combattuto nepotismo. Per essere un grande attore, però – non importa quanto tu possa essere scettico su questa industria – serve ancora il talento. Fortunatamente Kristen Stewart – la bellissima star ventunenne del franchise di Twilight – non è di Albuquerque, non ha cugini che allevano maiali (per quanto ne sappiamo), non ha mai messo volontariamente i piedi in testa al suo agente (a meno che, ovviamente, fosse per raggiungere il suo viso con il suo pugno – con tre fratelli quella ragazza sa badare a se stessa), né è mai stata in qualche modo vicina alla ‘Mecca’ di questa industria, ovvero il Chateau Marmont. In breve, a parte il suo conto in banca (all’inizio di quest’anno Forbes ha inserito i suoi guadagni nella lista insieme a quelli di Julia Roberts), Kristen Stewart non ha niente di “Hollywood”.

In realtà quest’ultimo punto non è vero. Kristen è stata allo Chateau. Più o meno un milione e mezzo di volte. E dire che non è il suo tipo di ambiente, sarebbe come dire che Dominique Strauss-Kahn sta cercando un aiuto domestico. E’ solo un dato di fatto.

“Penso solo che se fossimo andati lì [al Chateau] mi sarei guardata le spalle per tutto il tempo” concorda Kristen mentre ci sediamo in un polveroso ristorante messicano lontano circa un’ora dalla civiltà. Situato fra le montagne del Topanga Canyon, il ristorante è una baracca familiare dove ogni birra fredda viene accompagnata da un cestino rosso e di plastica contenente dei caldi nachos ed una dolce salsa fatta in casa. Il posto mi ricorda di ogni sala di attesa per le montagne russe Disney in cui sono stato. “E’ più o meno l’unico posto a Los Angeles in cui posso venire e avere un briciolo di invisibilità. E” – la sua delicata, bellissima e raffinata capacità di perdere all’improvviso l’umorismo – “io preferisco che sia così.”

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